Piccole cose di valore non quantificabile | a shortfilm by Genovese e Miniero

Si può quantificare il dolore? Se ne può parlare liberamente e con parole chiare? Forse non del tutto, ma si può provare a sintetizzarlo in poco più di dieci minuti attraverso un cortometraggio dal lungo titolo e dall’anima profonda.

Piccole cose di valore non quantificabile è un breve e spiazzante urlo dai toni sommessi e ovattati, racconta di ferite insanabili, di furti interiori non risarcibili e del delicato tentativo di esprimerli a parole, di metterli per iscritto. È una grande e intima metafora che ricorre ad altre metafore e che riesce a toccare un punto decisivo, gravissimo, senza mai nominarlo, se non nel sorprendente finale.

In una notte d’estate romana una ragazza si reca in una stazione dei carabinieri per denunciare il furto di innumerevoli cose astratte di sua proprietà: sogni, amore, carezze…A raccogliere le sue parole, attraverso una rumorosa macchina da scrivere, un brigadiere che sembra assecondarla senza troppa incredulità.

La presenza di Gianni Ferreri sembrerebbe dare al corto un piglio scanzonato e buffo e per un bel po’ di tempo quello che ci si aspetta è lo scontro di vedute e lo scambio di battute tra una raffinata e romantica idealista e un sovrintendente dei carabinieri prosaicamente concreto e ligio al dovere.

Solo alla fine se ne afferra l’amarezza, ci si rende conto di quello che il corto ci sta dicendo, di che cos’era tutto quella denuncia inesprimibile, quel battere a macchina dichiarazioni apparentemente prive di senso e di serietà. Si rimane scossi e senza parole.

Scritto e diretto nel 1999 da Paolo Genovese e Luca Miniero, oggi affermati registi di spensierate commedie all’italiana, il corto ricevette non a caso numerosi riconoscimenti, tra cui il premio della critica al Genova Film Festival e quello come migliore attrice protagonista al Fano Film festival a Fabrizia Sacchi, i cui occhi tristi colpiscono notevolmente.

La qualità principale di Piccole cose di valore non quantificabile, il suo valore non quantificabile, è il ricorso dolce-amaro ad una poetica leggerezza per rendere la più atroce delle pesantezze, il suo dire e denunciare attraverso il non detto, il suo tentare di decodificare con delicato rispetto le metafore di chi ha paura di dichiarare tutto il male che ha subito.

[N.d.R]
L’autrice di questa recensione è Margherita Ciacera. Puoi seguire il suo interessantissimo blog sul Cinema “NULLA DI PRECISO“.

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3 pensieri su “Piccole cose di valore non quantificabile | a shortfilm by Genovese e Miniero

  1. Un cortometraggio meravigliosamente toccante. Sono rimasta incollata per tutto il tempo.
    Complimenti per il blog, è veramente ben fatto.

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